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La vegetazione di Stromboli comprende parecchie specie rare
o endemiche, arbustive come la granata rupicola, il Citiso
delle eolie, che cresce solo su Stromboli, Lipari e Vulcano
(dove non è più allo stato spontaneo, ma viene coltivata
come foraggio per il bestiame) e la ginestra di Gasparrini,
dai fiori gialli che sbocciano in tarda primavera,
localizzata in alcune aree del Mediterraneo, o erbacee come
il fiordaliso delle Eolie dalla corolla purpurea, la
violacciocca rossa, l’issopo di Cosentini e il radicchio
virgato di Gussone. Spesso i fianchi del vulcano sono
punteggiati da canneti come nell’area di Punta dell’Uomo o
sopra l’abitato di San Vincenzo. Anche il leccio è qui
presente in macchie irregolari. Il versante est è
caratterizzato dalla vegetazione arbustiva a ginestre, la
zona di Ginostra dalla presenza degli olivi che qui venivano
coltivati.
E’ una pianta arbustiva rara ed esclusiva di Lipari, Vulcano
e Stromboli. Potrebbe somigliare ad una ginestra, per il
portamento arbustivo ed il tipo di fiori, ma se ne
differisce per le foglie, i rami e i frutti. A Vulcano viene
coltivata come pianta foraggera per il bestiame. Può
raggiungere le dimensioni di 2-4 m ed avere portamento
cespuglioso o ad alberello con rami che all’apice si
presentano ricoperti di peluria. Le foglie sono composte,
formate da 2 o 3 segmenti ellittici (larghi 1-1,5 cm e
lunghi 3-4 cm), scure e con un corto picciolo. I fiori sono
papilionacei, seguono cioè il modello di quelli delle
ginestre: il petalo centrale (vessillo) è lungo fino a due
cm, la corolla è gialla, e i fiori si sviluppano in
gruppetti di tre. Il calice appare ricoperto di peluria ed è
lungo 5 mm. La fioritura avviene in primavera nel periodo
marzo-aprile e colora d’oro le rupi o gli arbusteti sino a
500 m s.l.m.. Il frutto è un legume scuro, dalla superficie
liscia, largo circa 1 cm e lungo da 4 a 6 cm.
Per gentile concessione
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