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L'ARCIPELAGO EOLIANO
La formazione
dell'arcipelago è da attribuire all'attività vulcanica
iniziata nel Pleistocene. L'isola più antica è Panarea, quelle
più recenti Alicudi, Vulcano, Stromboli. Qui, a partire dal
Neolitico medio, nasce e si sviluppa una delle civiltà più
antiche del mondo, in prevalenza basata sul commercio
dell'ossidiana prima, poi dello zolfo, dell'allume e della
pomice, quindi dei prodotti della nascente metallurgia e,
infine, della ceramica locale e di importazione. Per la loro
posizione strategica ne hanno conteso il possesso Greci,
Cartaginesi, Romani, Arabi, Normanni, Francesi, Spagnoli,
Inglesi. Nel mondo mitologico diventano tappe obbligate di
Ulisse e di Enea, regno incontrastato del dio Eolo, dimora
privilegiata di Efeso e di Vulcano. In età storica conoscono
alterne vicende: periodi di grande espansione economica,
guerre sanguinose e distruttive, forti incrementi demografici
ed esodi di massa. In certi periodi le isole più piccole
restano completamente disabitate, in altri periodi esse
diventano luoghi di esilio politico e di bagni penali.
Negli ultimi tempi,
l'interesse geo-vulcanologico, archeologico ed paleontologico;
la bellezza dei paesaggi, la conservazione dell'ambiente
originario e la presenza di ecosistemi di grande pregio; forme
architettoniche ed ordinamenti colturali originali; usi e
costumi di vita altrove scomparsi hanno fatto delle Eolie, al
tempo stesso, un centro scientifico e culturale di prim'ordine
ed un polo turistico a livello nazionale e mondiale. Per la
loro eccezionale importanza sotto l'aspetto vulcanologico,
sono state recentemente classificate dall'UNESCO patrimonio
mondiale. |